Qualche consiglio utile per le auto a Gpl e Metano per l’inverno

3 Gennaio 2019
gestore

Spesso si è propensi a pensare che le auto alimentate a Gpl e Metano non richiedano particolari attenzioni , si tratta di una convinzione purtroppo errata che soprattutto in inverno dovrebbe indurre i proprietari di auto alimentate con questi carburanti ad adottare alcuni semplici ma importanti accorgimenti che possono contribuire ad allungare la vita del vostro mezzo.

Se l’obiettivo dell’utilizzo di automezzi alimentati con questi carburanti rimane il risparmio ecco che l’adozione di alcune cautele nella manutenzione ordinaria potrebbe aiutare a mantenere l’obiettivo prefissato dato che , in taluni casi, certe manutenzioni potrebbero incidere in modo significativo sui costi di gestione del veicolo.

impianti-gplL’aspetto più evidente riguarda il sistema di lubrificazione del motore , che nei casi di alimentazione a gas è decisamente inferiore a quello presente con l’adozione della benzina o del gasolio ed ecco il motivo per il quale si rende necessario l’utilizzo del veicolo alimentato a benzina , meglio se utilizzato rispettando un rapporto d’impiego a benzina di almeno una volta ogni sette pieni di gas , và comunque precisato che soprattutto d’inverno ed in presenza d’impianti di ultima generazione, nel caso del gpl, le auto partono sempre e comunque a benzina per poi commutarsi automaticamente a gas una volta raggiunta una determinata temperatura di esercizio. In tal senso dovendo impiegare il motore più tempo d’inverno per il raggiungimento della temperatura di esercizio maggiore sarà anche il tempo di marcia con l’alimentazione a benzina pertanto si potrebbe ridurre il rapporto fra il numero dei pieni a gas con quello del benzina. Ricordiamoci che le auto, a seconda della tipologia, nascono per l’impiego con carburanti tradizionali : benzina e gasolio pertanto l’utilizzo periodico di quest’ultimi è senz’altro auspicabile.

In situazioni metereologiche particolari, ovvero in presenza di temperature particolarmente rigide potrebbe essere necessario l’avviamento del mezzo a benzina (questo nel caso di impianti di vecchia concezione che permettevano l’avviamento direttamente a gas).

Un’ultima raccomandazione consiste nel valutare periodicamente l’adozione di additivi specifici per i mezzi alimentati a gas , se ne trovano parecchi in commercio e sono molto utili per evitare l’accumulo di parti residuali di combustione.